24 fotogrammi in 4 parole


Erica Mou, un talento di cui sentiremo parlare
gennaio 28, 2009, 2:54 pm
Filed under: musica

mouE allora parliamone. Perchè questa ragazzina, una diciottenne pugliese, ha un talento che si respira a naso. Anzi ad orecchio.
Autrice lei stessa di testi e musica, interpreta i suoi pezzi con l’esperienza consumata di una che con la musica ha condiviso molto più che pochi anni. Certo, è un frutto acerbo ma un frutto ispirato che vale la pena tenere d’occhio.
Il suo album si chiama Bacio ancora le ferite, ed è stato realizzato dopo un anno intero di attento lavoro. Alla realizzazione hanno collaborato ospiti eccellenti come Kaveh Rastegar (l’attuale bassista di Ligabue) e Nate Wood (ex battersita dei The Calling).
Senza parlare poi che due punte di diamante della nuova scena jazz italiana, Francesco Bearzatti e Gianluca Petrella sono presenti in un brano a testa.
Il mix e’ stato fatto allo Start da Eugenio Vatta (Sergio Cammariere) e il mastering al mitico Sterling Sound di New York da Jay Franco (NERD, Erikah Badu, ecc.)
Al MEI, in conferenza stampa davanti ad un moltissima gente, Red Ronnie ha dichiarato che “Erica Mou e’ il futuro della musica italiana”.

So che è stata stilata una scaletta di nomi a cui Erica Mou è stata associata, dalla Consoli ad Elisa e via dicendo. I punti di riferimento e di partenza ce li hanno tutti. Il punto è: se a 18 anni questa ragazza riesce a creare tutto questo, cosa farà tra qualche anno?

Video su Youtube:
oltre
è



Ceci n’est pas un cerveau
gennaio 16, 2009, 3:15 pm
Filed under: segnali di fumo | Tag: , ,

melon-brain1

La segnalazione mi arriva da qui.
L’idea che una persona veda un cervello in un cocomero mi consola. In genere ci sono dei cocomeri spacciati per cervelli.



Albanese e De Andrè. L’uomo bomba e la Donna cannone.
gennaio 12, 2009, 5:59 pm
Filed under: anima, televisione | Tag: , ,

Per chi l’ha perso in tv ieri a Che tempo che fa, posto qui la piéce che Antonio Albanese ha messo in scena in onore di Fabrizio De Andrè.
Con la sua inconfondibile vis comica, Albanese ci regala un momento per cui vale la pena posare le inquietudini sul comò e lasciarsi rapire dalla magia delle parole.