24 fotogrammi in 4 parole


La cipolla
febbraio 24, 2007, 3:47 pm
Filed under: anima, cibo, poesia | Tag: ,

Trascrivo qui una poesia di Wislawa Szymborska, una delle più note poetesse contemporanee viventi. La cipolla è uno dei termini che usiamo spesso come metafora immaginifica. Ma avreste mai pensato di leggere una poesia così bella?

onion

La cipolla è un’altra cosa.
Interiora non ne ha.
Completamente cipolla
fino alla cipollità.
Cipolluta fuori,
cipollosa fino al cuore,
potrebbe guardarsi dentro
senza provare timore.

In noi ignoto e selve
di pelle appena coperti,
interni d’inferno,
violenta anatomia,
ma nella cipolla – cipolla,
non visceri ritorti.

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Hai sentito l’ultimo dei M****?
febbraio 16, 2007, 12:45 pm
Filed under: musica, segnali di fumo

Ora, va bene tutto. Ma un gruppo brasiliano che fa punk che si chiama Merda (I Merda?Los Merdas?), non è troppo? Considerando la “comunicazione di servizio” di oggi di Zoro mi sembrava piuttosto in linea segnalare la colonna sonora della giornata con l’ultimo lavoro (o è meglio parlare di sforzo?) dei Merda e che si può comprare all’asta qui su ebay.
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P.S. Ringrazio Fab che, volendo regalarmi una copia del cd, si è accertato che il gruppo potesse piacermi, e me lo ha segnalato!



L’sms di Valentino (San)
febbraio 14, 2007, 12:28 pm
Filed under: amore e dintorni, anima, sms

cuore Alle 11:52, in piena attività lavorativa (da casa) arriva sul mio telefono – con sobrio segnale acustico – questo “consiglio” da parte del mio operatore telefonico: A San Valentino trovare l’amore in Kice è facile, e le donne oggi chattanno gratis!
Aridaje con questo povero Santo! Con tutte le rivoluzioni sessuali, culturali, istituzionali, pacs, dico, e tutte le sigle appresso è proprio necessario???!!?
Che poi – dico io – a voler leggere bene tra le righe, sull’sms cosa c’è scritto? Che per trovare qualcosa che nessuno sa bene cos’è bisogna andare in un posto che nessuno sa bene dov’è per fare una cosa che nessuno sa bene se serva. Mah! Misteri del marketing, del vendere ghiaccioli al Polo Nord. Finchè il Polo Nord sarà ancora ghiacciato.



do U speak english?
febbraio 10, 2007, 9:03 pm
Filed under: città, insegne, segni urbani

thelephono.jpg

Cosa sarà mai il famigerato “lephone” dell’insegna? Si accettano scommesse. The lephone è:
a) Un nuovo lemma anglo-indi-maghre-cino-filippino
b) Una crasi fonetica che unisce la praticità dell’inglese con l’eleganza sonora del francese
c) Una refuso serigrafico dai costi troppo alti per successive correzioni
f) Un modo per distinguere i rompic… dai tolleranti

Ad andarsene in giro a vedere come le città cambiano e assorbono i cambiamenti sociali, ce ne sarebbe da raccontare. Raccontare come i luoghi restituiscano, sintetizzati in signa, l’amalgama del tempo e degli uomini che sopra di esse ci passano, dormono, mangiano e fanno all’amore.E poi scrivono Telephone con il th.



La Veronica, la sacra sindone e le femministe
febbraio 2, 2007, 3:40 pm
Filed under: segnali di fumo

VeronicaNegli ultimi giorni di letture e navigazioni il nome Veronica ha brillato con fulgore tipografico tra i titoli dei giornali e dei blog per i motivi di cui tutti sappiamo e su cui molti ancora si interrogano. Io che ho la mente distorta più verso le immagini che verso i concetti non riesco a non pensare all’iconografia de “La Veronica” ogni volta che leggo il nome della di lui consorte. Lo scherzo della coincidenza dei nomi mi fa osare un volo pindarico. E’ noto che il nome della consorte dell’ex-premier è un nome d’arte così come la ben più antica Veronica, anch’essa una figura “leggendaria” con un nome attribuitole a posteriori. E’ solo un destino beffardo che ha voluto la Veronica moderna vendicatrice di secoli di sudditanza ad una figura maschile? La Veronica della Via Crucis, quella che asciugò le lascrime e il sangue dal volto del Signore lasciando in eredità all’umanità la misteriosa sacra sindone, non avrebbe avuto spazio nè senso se non legata a quella del Cristo. La Veronica del 2007 ha riscattato in un certo senso l’icona della omonima devota e silenziosa, fino a diventare lei stessa portatrice di un messaggio quasi femminista che in un sol colpo fa man bassa di tutta la visibilità possibile. Come a dire, adesso tocca a me e voglio proprio vedere se questa volta riuscirai a lavare questa sindone sporca d’ichiostro!

Simmetrie forzate, direte. Embè, ognuno legge la realtà con gli strumenti cognitivi che possiede.