24 fotogrammi in 4 parole


scene da una bottiglia ambulante/3
luglio 9, 2007, 7:20 pm
Filed under: botero, città, segni urbani

Mi ero quasi appisolata con la testa appoggiata al vetro. Oltre a me, un signore pronto ad uscire e una studentessa a tiro diagonale dal mio sguardo.
A metà tragitto si aggiunge, sorniona, una pingue signora sudaticcia. Se non avesse indossato un abbigliamento fin troppo casual e trascurato sarebbe stata una primadonna assoluta nei dipinti di Botero.
L’autobus era praticamente vuoto: oltre 30 posti a sedere liberi. Il caldo umido delle 14.00 a picco sulle lamiere.
La corpulenta signora si guarda attorno per cercare un posto. Avrebbe potuto sceglierne uno qualsiasi, vicino al finestrino, all’uscita, al centro, in fondo. Ma nonostante questo la vedo approssimarsi verso la sedia vuota accanto alla mia. Dico tra me e me che no, non è mica possibile. E invece quella avanza diretta, senza tentennamenti. Si siede, appiccicata alla mia coscia destra, occupando molto più dello spazio consentito dalla prossemica.
Per qualche secondo ho avuto un moto di buona educazione. Ho pensato che alzarmi e cambiare posto poteva sembrare offensivo.
Ma l’istinto di sopravvivenza ha prevalso. E mi sono spostata.
Ancora adesso mi chiedo cosa ci avrà trovato mai in quella sedia? Perchè proprio quella? Perchè proprio io?
Mi verrebbe da dire ai posti l’ardua sentenza. Ma farebbe ridere solo quelli che amano Groucho. Come me.


16 commenti so far
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Dai… davvero non sei stata curiosa di sentire di cosa profumavano le sue ascelle??

Commento di kindlerya

Kindleyra: ci mancava solo che alzasse le braccia!

Commento di 24frames

Ma dai, che colpa ne ha l’abbondante signora se tu eserciti un fascino così indiscriminato su ogni genere di essere vivente (e non)?? Ha semplicemente ceduto alla tentazione! ;)

Commento di melanzina

Forse era il primo passo per poi attaccare discorso, o semplicemente cercare un “contatto” umano.
Sui mezzi pubblici ormai tende a prevalere la diffidenza, altrove c’è chi cerca ancora precari spazi di dialogo e interazione con i propri simili. Sabato al supermercato un signore anziano ha tentato di intavolare con me una conversazione sulla monetina che sblocca il carrello. Il mio muso indifferente e frettoloso lo ha scoraggiato.
Sul momento mi sono assolto. Poi ho pensato a me tra qualche anno.

Commento di topozozo

1) Magari soffriva di crisi d’ansia e non voleva restare sola.

2)Poteva essere un’opportunità.
2a -per capire che non c’e’ limite alla sopportazione!
2b-per domandarle perche’ proprio quel posto

3)ti ha dato fastidio:
a- il volume
b-l’odore
c-il posto
?
Perche?

Un bacio.

Commento di Loredana

no daiiiiiiii… anche a te piace dylan dog?

Comunque non ho capito una cosa, l’autobus era libero, faceva caldo, questa si siede accanto a te. Ma c’era altra gente sull’autobus? Forse aveva paura e tu le davi conforto. Hai valutato questa ipotesi?

Commento di iLLuMiNaZiOnE pReMaTuRa

Mi è capitato spessissimo, e sono d’accordo con chi dice “bisogno di contatto umano”. E’ così, magari il bus tutto vuoto le metteva tristezza. Solo che a te quel sudaticcio contatto poteva causarti un’embolia…hai fatto bene ad alzarti, anche se sei sembrata scortese. Ma questa è sopravvivenza sul bus, mica poca roba.

Commento di Vera

topoz: i tentativi di ricerca del contatto da parte degli altri non sempre coincidono con il bisogno di ricevelo da parte nostra:-)
Lori: in quel momento storico mi avrebbe dato fastidio pure se accanto a me si fosse seduto Brad Pitt (bè…insomma, magari ci penso prima di sottoscrivere!), è stato tutto piuttosto sgradevole, la tipa era trascurata in tutti e 5 i sensi…e per una volta in vita mia avevo voglia di mandare a quel paese tutti!
Illuminazione: c’erano 2 persone oltre me, quale paura? Secondo me no ci stava tanto con la testa! :-)
Vera: ti assicuro che quello era TROPPO per essere un semplice contatto umano…

Commento di 24frames

Vero, non è facile mettere d’accordo domanda e offerta. Né su un autobus, né al supermercato, né nella vita affettiva in senso lato.

Commento di topozozo

Anch’io vivo spesso questo “dramma” del voler cambiare posto in autobus e non farlo per non essere offensiva! Ma si può?! :-) Sai che a Milano c’è una mosra di Botero a Palazzo Reale? Se vieni t aspetto per un caffè!

Commento di PennyL

Un giorno ti racconterò l’idiosincrasia verso Milano che mi impedisce ancora oggi di venirci in completo relax! Ma verrò, prima o poi:-)

Commento di 24frames

cara 24 frames… leggendo i vari blog sul web mi sono accorto che il 99% dei milanesi odia milano. Io la trovo adorabile come città. Stupenda. Elegante. Metropoli. Incazzosa. Artistica. Mi piace da impazzire. Ci vivrei senza problemi. Milanesi, ma cosa vi prende?

c

Commento di iLLuMiNaZiOnE pReMaTuRa

quando ti sei spostata hai controllato di avere ancora il portafogli?

Commento di babelez

Non ho pensato a controllare…ora che mi ci fai pensare poteva essere un plausibile motivo. Ma la mia ingenuità mi impedisce certe logiche. Certe volte, però, dovrei!

Commento di 24frames

@ iLLuMiNaZiOnE pReMaTuRa: il 99% dei milanesi conosce Milano sufficientemente bene da poterne discutere pregi e difetti. Se prevalgono questi ultimi, è forse per il desiderio di vedere la propria città cambiare in meglio.

@babelez: sarebbe stata la borseggiatrice più sfacciata e ottimista della storia dei mezzi pubblici milanesi (contando forse sull’effetto delle sue “armi chimiche” :-)

Commento di topozozo

24 frames, novità dalle bottiglie ambulanti?

Commento di iLLuMiNaZiOnE pReMaTuRa




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