24 fotogrammi in 4 parole


parole per non dire parole
luglio 24, 2007, 10:45 am
Filed under: anima

Le parole sono come i vagoni dei treni, pieni di persone e di storie. Di sguardi bassi.
Portano qualcuno o qualcosa in tragitti lenti pieni di soste non sempre previste.
Certe volte i vagoni sono vuoti, treni diretti in posti dove nessuno ha voglia di andare. O che magari nessuno conosce.
Filiere mobili di vagoni occupati da parole, milioni di frasi, di discorsi interminabili.
Ma poi un sussulto.
Tirare la maniglia rossa, come nei film, provocare una brusca frenata, osservare le parole, come le persone, assorbire il colpo con un movimento oscillatorio. E all’arresto definitivo, scendere. Ovunque si sia fermato il treno. E camminare a piedi. Non aver più bisogno delle parole. Di quei vagoni senza aria condizionata pieni di gente rumorosa. Camminare a fianco dei binari, correre. Sedersi, stare in piedi, stancarsi. Fare ciao ciao alle parole e vederle allontanarsi su quei vagoni. Sapere che torneremo a pagare il biglietto per salire e sederci vicino al finestrino. Quando saremo troppo stanchi, pagheremo il biglietto. Ma adesso voglio camminare a piedi. In silenzio.


15 commenti so far
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Le parole ora sono per me quel treno su cui non riesco a salire, che vorrei invece prendere e come in un discorso tra i più affabili stancarmi di sorrisi e soddisfazione di me, per me, di quella che sono, o che sarei se solo…
Allora il silenzio, come l’isolamento, non e’ piu’ una liberazione ma una condanna. Una resa.
Mi fa sentire meno sola, pero’, sapere che altre scelgono il silenzio, invece, per sopravvivere. A me fa l’effetto della consapevolezza, quindi, come te, devo scendere dal treno, camminare un po’ a piedi, sentire che quei piedi sono proprio io, con le mie impronte, e, dopo aver sperimentato che la solitudine non è abbandono e dopo aver capito che se si ama e se si e’ amati non si e’ mai sole, risalire sul treno, riprendendo le conversazioni piu’ lievi, qualche sorriso, e un’interezza ritrovata, forse mai avuta…
Quante parole.

Commento di Loredana

Sensazione meravigliosa, poter scendere ogni tanto da quel treno e non aver bisogno di parole, almeno per un po’. Nel bene e nel male, abbandonare quell’incantevole e affollato vagone ed essere consapevoli di sé e di ciò che ci circonda senza bisogno di dire, solo ascoltare e sapere di essere ascoltati. Anche se si cammina in silenzio.

Commento di melanzina

Goditi il tuo cammino intenso e silenzioso. Ti penso, in questo momento, abbiamo storie troppo diverse e così simili….Ti abbraccio

Commento di almaya

Almaya, non hai bisogno di aspettare altre parole. Tu sai cosa voglio dire.

Commento di 24frames

Saperlo mi fa venire il groppo in gola. Vorrei non desiderare. Vorrei non capire. Vorrei essere piu’ stupida di quel che sono.
Forse ho sbagliato tutto.E sono gia’ piu’ stupida di quel che credevo. Da stasera poi ancora di piu’.
Ciao 24F.

Un bacio.

Commento di Loredana

in vacanza si fa uso di droghe pesanti di solito?

Commento di iLLuMiNaZiOnE pReMaTuRa

lori: smettila!
carm: in vacanza, l’ozio produce mostri (tanto per distorcere le citazioni)! Più che la vacanza è il caldo insopportabile…:-)

Commento di 24frames

Sono d’accordo con te. A volte le parole sono come le valigie che ti trascini al mare, piene di cose, e cosette..inutili, Perchè poi, quello di cui hai veramente bisogno è l’essenziale..

Commento di Vera

che nello sguardo della gente vedo riflesso il mio. fino al bisogno di fermare tutto. irraggiungibile agli altri. a me…

Commento di p.s.v.

una delle più belle Odi al Silenzio che io abbia mai letto. :-)
sei adorabile, mi vien voglia di camminare al tuo fianco, in silenzio.

Invece, una delle più belle Odi alle Parole che io abbia mai ascoltato è la canzone di Pacifico, cantata anche da Bersani, che sa dire tutto quello che per me sono le parole.
Per te:

Le mie parole sono sassi, precisi e aguzzi,
pronti da scagliare,
su facce vulnerabili e indifese,
sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi,
che accendono negli occhi infinite attese
sono gocce preziose, indimenticate,
a lungo spasimate e poi centellinate,
sono frecce infuocate
che il vento o la fortuna sanno indirizzare

Sono lampi dentro a un pozzo, cupo e abbandonato,
un viso sordo e muto che l’amore ha illuminato,
sono foglie cadute, promesse dovute,
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate
sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio,
tracciate e poi dimenticate,
le parole che ho detto, oppure ho creduto di dire,
lo ammetto

RIT.
strette tra i denti,
passate, ricorrenti,
inaspettate, sentite o sognate…

Le mie parole son capriole, palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare,
sono giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare,
piccoli divieti a cui disobbedire,
sono andate a dormire, sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare
fanno come gli pare, si perdono al buio
per poi continuare

Sono notti interminate, scoppi di risate,
facce sovraesposte per il troppo sole,
sono questo le parole,
dolci o rancorose, piene di rispetto oppure indecorose
Sono mio padre e mia madre,
un bacio a testa prima del sonno un altro prima di partire,
le parole che ho detto, e chissà quante ancora
devono venire…

RIT.
strette tra i denti
risparmiano i presenti,
immaginate, sentite o sognate,
spade, fendenti,
al buio sospirate, perdonate,
da un palmo soffiate

Commento di emi

p.s.v.: a mio parere negli altri riconosciamo o quello che siamo o quello che vorremmo essere. Quando si verificano questi due casi scatta una relazione; ma abbiamo sempre bisogno di troppe parole per spiegare persino l’affinità. E si finisce per parlare dei discorsi perdendo di vista l’essenziale.
vera: hai pronuncianto una parola fondamentale.”Essenziale”, noi tutti abbiamo un’essenza, tolti i paramenti, le parole, i luccichii delle tradizioni, i luoghi comuni, alla fine arrivi all’essenza. E l’essenza non ha bisogno di parole, trava un senso di omeostasi, di equilibrio, senza aver bisogno dell’appoggio di nulla. La presenza, qui e ora.
emi: tu sei la mia più grande fan! e io ti addddooooorooo per questo :-) sto cercando la canzone dal testo bellissimo che mi hai scritto. Appena l’ascolto ti scrivo e ti dico. Un abbraccio mia piccola.

Commento di 24frames

Questa canzone è bellissima. La conoscevo.Bersani.
Che bello averla trovata qui.
Ciao.

Commento di Loredana

vengo da ABS a qui, pare che con due stili assolutamente differenti (dissacrante vs poetico) abbiate affrontato lo stesso tema e giunti alle stesse conclusioni…

Commento di Guizzo

Infatti Guizzo, abbiamo parlato (!) dello stesso argomento con due stili diversi. Abbiamo person una occasione per non usare le parole entrambi!

Commento di 24frames

E’ un paragone bellissimo. Grazie di avermici fatto pensare :-)

Commento di PennyL




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