24 fotogrammi in 4 parole


lunga vita a 24fotogrammi
luglio 3, 2009, 1:38 pm
Filed under: anima

Certe volte mi sembra di trattare il mio blog come uno di quegli amici che una volta persi di vista per un po’ di tempo sono sempre più difficili da richiamare.

Più passa il tempo più ti pesa telefonare, più ti pesa e più passa il tempo.

Poi basta una email e, se il rapporto è saldo e vero, torna tutto come prima, certe volte meglio di prima.

Non capisco il vero motivo per cui ho lasciato questo posticino inanimato per così tanto tempo. O forse lo so.
Any how, c’è il desiderio di rimetterci dentro il respiro.

Perchè nonostante questo blog sia solo una virgola in un mondo di parole, nonostante abbia un peso specifico sottile, è il mio pezzo di rete. E il mio pezzo di rete è ancora vivo.

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Chiedete in giro cos’è l’intelligenza
aprile 22, 2009, 3:35 pm
Filed under: segnali di fumo | Tag: ,

Quand’è che riteniamo una persona intelligente? Cos’è per noi l’intelligenza?

Sono partita da queste domande per rendermi presto conto che, al di là di qualsivoglia definizione scientifica, ognuno di noi riconosce, negli altri e in sè, sfumature di intelligenza diversissime.
Caso mai vi venisse il dubbio che qualcuno non vi reputi abbastanza intelligenti sappiate che nel mondo ci saranno sempre persone che invece penseranno il contrario. Questo qualora il vostro auto-giudizio non fosse sufficiente o troppo severo :-)
Se poi peccaste di superbia, sappiate che – al contrario – ci sarà sempre qualcuno che non la penserà esattamente come voi sul vostro conto!

Ho chiesto ad alcuni amici di darmi una loro definizione ed ecco qui un piccolo panel:

Sergio dice:
Unisce capacità di comprendere, velocità di analisi, propensione alla concentrazione, delicatezza di approccio, elasticità nel contemperare le variabili in gioco, empatia con l’interlocutore o con la materia analizzata. Un pizzico di umanità non guasta. Nessuna di queste cose da sola, un po’ di tutte insieme.
Lori dice:
Capacità di coordinare occhi testa orecchie ricordi memoria, capacità di sfruttare ogni singolo d’essi, mettere insieme le due capacità e produrre sequenze interessanti, utili, stimolanti, in grado di offrire nuovi punti di vista a fatti e cose e pensieri.
Marco dice:
Per me l’intelligenza e’ la capacità di imparare ed usare ciò che si e’ imparato
Marco V. dice:
Elasticità, capacità di adattamento
Nico dice:
Vorrei distinguere tra l’INTELLETTO e l’INTELLIGENZA.
L’intelletto è uno strumento che ha l’uomo per risolvere i problemi di ogni giorno, per studiare e dedurre.
L’intelligenza è una dote molto superiore ed è la capacità di capire davvero le cose, i sentimenti e i pensieri. Una specie di super-conoscenza.
Stefania dice:
La capacità di adattarsi a condizioni anche avverse traendone il massimo. Ovvero vedere sfide e opportunità dove altri vedono minacce e problemi.
Giulia dice:
Per me l’intelligenza è la capacità di utilizzare la propria coscienza (che ha a che fare con la capacità di giudizio e col senso di responsabilità verso le “cose”) per operare delle trasformazioni (che preferirei chiamare tendenze) sulla realtà fisica (anche la realtà fisica non solida, come il pensiero, idee, concetti…. ad esempio).
Alessandro dice:
Per me una persona intelligente è una persona che sa stare al mondo, che conosce i propri pregi e difetti e sa stare con i piedi per terra. Una persona misurata e riflessiva è intelligente.
Irish Coffee dice:
è quella cosa che ha colui che non si vanta di averla.
Afra dice:
Riuscire ad amare gli altri e il mondo.

Sono state usate parole quali elasticità, delicatezza, adattamento, memoria, apprendimento, riflessività, trasformazione, coscienza, amore.
Sono certa che se continuassi a chiedere in giro verrebbero fuori altre definizioni, altre parole. Forse per questo è stata data una definizione neutra e scientifica che ho trovato qui e recita più o meno così:

L’intelligenza è l’insieme di funzioni conoscitive, adattative e immaginative, generate dall’attività cerebrale dell’uomo e di alcuni animali. È anche definibile come la capacità di ragionare, apprendere, risolvere problemi, comprendere a fondo la realtà, le idee e il linguaggio.

Ma a noi curiosi una sola, univoca, definizione non ci basta, vero? Perchè per noi intelligenza fa una strana rima non baciata con curiosità e varietà.



silenzio e cordoglio
aprile 10, 2009, 9:06 am
Filed under: anima | Tag: ,

Poche parole. Nessuna.
Tanti pensieri. Nessuno.
Solo silenzioso rispetto per chi non ha potuto decidere. Per chi non ha potuto scegliere.



Una motosega per Brandon Sclero

loca_nuova_piccola-matUna motosega per Brandon Sclero è uno spettacolo delizioso in cui Mauro Gasperini e Guido Catalano rapiscono lo spettatore in un circolo virtuoso, e vizioso (per gli appassionati), di racconti in prosa che diventano poetici e versi poetici che diventano racconto.
Si ride. Tanto. Si gode di visioni immaginifiche disegnate solo con la voce. E con le parole, naturalmente.

Se sentite di tappe nelle vostre città, non esitate.
Non temete se lo chiamano reading risvegliando rigurgiti cultural-pallosi.

Di leggere, Mauro e Guido leggono. Ma avendoli scritti quei pezzi, riusciranno a farvi chiudere gli occhi e perdere il conteggio del tempo con la speciale sapienza di contemporanei sheradzade.

Grazie a lei per averlo portato in Toscana.



Adamo, Eva e il serpente: la Genesi dell’advertising

Mi occupo di comunicazione, da sempre. Da quando in famiglia cercavo di esporre le mie intenzioni attraverso riunioni di famiglia che parevano delle vere e proprie conferenze stampa.
Alla comunicazione, quella analitica delle parole, si è aggiunto nel corso del tempo l’interesse (anche professionale) per quella sintetica delle immagini. Ed è stato proprio a fronte di una ricerca sull’advertising che ho scoperto qui una visione davvero particolare sul mestiere del comunicatore. Il pezzo, scritto da Fidelio Perchinelli Direttore Generale di Assocomunicazione, risale a qualche tempo fa ma vi assicuro che ha delle suggestioni molto interessanti:

    Il primo mestiere del mondo non è quello che credete.
    Il primo mestiere del mondo l’ha inventato Satana mascherato da serpente.
    La storia è nota, è raccontata nel primi capitoli del libro della Genesi.
    Pochi, però, hanno osservato che quell’evento non è solo l’inizio delle pene esistenziali dell’umanità. E’ anche l’inizio della pubblicità.

    Abbiamo un comunicatore: il diavolo.
    Il comunicatore ha un obiettivo: vendicarsi di Dio.
    Per raggiungere questo obiettivo ha ideato un piano strategico: convincere le creature a disobbedire al loro creatore.
    Il suo obiettivo di comunicazione è quello di persuadere la coppia umana ad assaggiare un frutto che Dio ha proibito di mangiare.

    Il comunicatore ha selezionato il suo target group, in questo caso una sola persona. La più suggestionabile, la più aperta al cambiamento: Eva.
    Ha elaborato una copy strategy in cui è delineata una promessa allettante: “Se mangerai il frutto dell’albero vietato, diventerai come Dio.”

    La promessa è tale che Eva percepisce il frutto sotto una nuova luce: ci sono tanti frutti da mangiare, ma questo è:
    – più bello da guardare
    – il più importante da possedere
    – il più buono da mangiare

    Satana ha costruito una nuova immagine per la mela.
    Eva persuasa, mangia e agisce poi da influenzatore nei confronti dello sprovveduto Adamo che mangia anche lui il pomo.

    Il seguito è noto, le due creature e tutta la loro stirpe vengono maledette e davanti ai rimproveri divini, Eva si comporta come qualsiasi consumatrice.
    Attribuisce la colpa della scelta errata non a se stessa, alla propria voglia di esplorazione, alla propria curiosità, alla propria libertà di decisione, ma alla subdola seduzione dell’astuto comunicatore: il serpente.

    In tutta questa storia chi si è dimostrato assai inesperto in materia di comunicazione è Dio, promulgando il divieto di mangiare quel frutto e formulando una promessa/minaccia troppo enorme per essere credibile ed efficacemente dissuasiva.
    Ha reso più attraente e desiderabile l’oggetto che voleva allontanare dalla concupiscenza umana, innescando un prevedibile fenomeno di controdipendenza.



i 100 film da vedere prima di morire
marzo 24, 2009, 10:56 am
Filed under: cinema | Tag: ,

Questo è un elenco di 100 titoli stilato da quelli di MyMovies di film che bisognerebbe vedere prima di morire.
Come Napoli, insomma.

Io mi sono divertita a contare quanti ne avevo visti di quei 100. Sono solo 34.
Voi?



Che cos’è l’intelligenza?
marzo 16, 2009, 8:27 pm
Filed under: segnali di fumo | Tag:

Ho dato il via ad un piccolo gioco sull’intelligenza. Ho mandato una email ad alcuni amici chiedendo loro di darmi una personale definizione di intelligenza.

Stanno arrivando definizioni di tutti i tipi. Non ce n’è una uguale all’altra.

Se qualcuno passa di qui ed ha voglia di mandarmi una email con la propria definizione, lo faccia subito! Non importa quanto sia rispondente a quella neurologica o psicologica. Voglio che sia personale.

Quando ne avrò raccolto un certo numero vorrei pubblicarle qui. Con o senza il nome dell’autore, a seconda della volontà di ciascuno.

E’ solo un gioco che a qualcuno, però, potrà servire a sciogliere qualche nodo. A me per prima.