24 fotogrammi in 4 parole


fidarsi ciecamente
febbraio 23, 2009, 2:50 pm
Filed under: anima, segnali di fumo | Tag: , , ,

Mi ha lasciata a bocca aperta vedere un cieco sciare.
Scendeva sui suoi sci da solo, seguendo con l’udito il suono degli sci della guida che gli stava qualche metro più avanti.
Fidandosi ciecamente.

Se penso che io – con gli occhi aperti e funzionanti – spesso non riesco a fidarmi nemmeno di me stessa.

Su internet ho cercato cecità e sciare ed è venuto fuori che ci sono molti gruppi di sciatori ciechi. E in questo ho trovato questa battuta:

“Quali emozioni, quali gioie prova un cieco nello sci?”
“Le stesse di tutti quelli che praticano lo sci, tuttavia in modo più profondo e sentito. Perché partecipo alla gioia della mia guida: un amico, che mi segue come un’ombra, che conosce le mie reazioni, i miei limiti e sa interpretare le mie aspirazioni, liberandomi su pendii di neve polverosa. […]”.

Sarà che davvero i limiti spesso sono solo nella nostra testa. Sarà che spesso abbiamo bisogno di una guida.
Sarà che fidarsi non è mai facile ma, a quanto pare, non è mai nemmeno impossibile.


7 commenti so far
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Fidarsi non è mai facile ma a volte capita. Ed e’ bello. Specie il lasciarsi andare. Lasciarsi condurre. A volte ne abbiamo quasi necessita’ fisica, non pensi?
Ciao S. da un’amica che “tanto lontana” non e’.
Ti penso spesso. e con affetto.
Loredana
;-)

Commento di Loredana

Potranno essere anche molto capaci, non lo metto in dubbio, ma se per sventura ci si dovesse fermare più del dovuto in mezzo alla pista (immagina dopo una caduta) il rischio di rimanere trafitti dagli sci del non vedente sarebbe davvero notevole.

Commento di Pepenero

pepe: tieni presente che il non vedente non è mai solo sulla pista, c’è sempre la guida che interviene tempestivamente in caso, immagino, di caduta o altro.

Commento di 24frames

Sono sempre rimasto affascinato dalla speciale sensibilità delle persone cieche.
Ancora di più quando ad accompagnarle e a guidarle sono i cani.
tempo fa incontravo sempre una signora all’incrocio vicino al lavoro. Non riuscivo a smettere di guardare la sicurezza nel passo di quel cane..
credo che quando ci si fida delle persone è perchè lo vogliamo noi. Perchè siamo pronti a farlo.
Un cane raramente tradisce il padrone. Le persone, molto più spesso.
L.

Commento di Luca

Anche io ho sempre ammirato e guardato con rispetto situazioni in cui un animale, nel caso specifico un cane, riesce a stabilire un rapporto talmente preferenziale con la persona da portarla a fidarsi ciecamente, appunto. La fiducia, forse non ha a che fare solo con la razionalità.

Commento di 24frames

La fiducia è una rinuncia consapevole al controllo, è un deporre le armi difensive del nostro spazio razionale,lo tesso che usiamo con mappe e protocolli, sempre pronto a stabilire confini e margini di azione e di relazione,sempre con gli “occhi attenti e spalancati” a scrutare i movimenti, prevedere cause e conseguenze con l’assurda pretesa, nonchè autoingannevole, di poter estendere tale forma di potere anche alle relazioni organiche, microcellulari e casuali! il risultato è l’immobilità…ma non c’è da sentirsi sciocchi..solo umani..Però se fossimo tutti ciechi saremmo costretti a vedere, non avremmo scelta, “vedremmo” chiaramente quanto è necessario e inevitabile per vivere completamente a volte deporre quello strumento di difesa, e cominciare a sentire ,percepire ,scivolare in una discesa libera,che è anche la vita,farsi investire dal vento, dal profumo, intuire la presenza dell’altro o restare sorpresi per aver evitato magnificamente pali e alberi in assoluta cecità ,solo per essersi fidati! una pista bianca, la danza ad occhi chiusi con un altro essere, fragile quanto noi…,chiuda gli occhi per primo proprio chi oppone resistenza, perchè lasciarsi andare,fidarsi è disarmante soprattutto per che riceve questo gesto. Lo spazio emotivo dell’essere è un luogo i cui non si hanno coordinate né punti di riferimento, uno spazio vivo di tutte le possibilità paesaggistiche, in cui tutto il nostro essere nudo impatta improvvisamente con fauna, flora e temperature imprevedibili, bisogna scegliere ..viverlo è chiudere gli occhi spingere dentro questo spazio uno sguardo nuovo,cieco e multisensoriale..come quello di un cieco..o semplicemente uno sguardo che vibra febbricitante di vita ed emozioni.

Commento di monica

Cara Monica, il tuo commento ai miei occhi (!) è chiarissimo. Non solo, lo condivido in pieno.
La difficoltà e la bellezza dell’imparare a fidarsi ciecamente. La difficoltà e la bellezza del vivere.
Grazie per questo bellissimo commento.

Commento di 24frames




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