24 fotogrammi in 4 parole


Eluana.
febbraio 9, 2009, 3:29 pm
Filed under: morte, politica, segnali di fumo | Tag: , ,

Dico brevemente la mia sulla vicenda Eluana dopo aver parlato con varie persone sull’argomento, letto giornali e documenti vari, dopo aver seguito sul web le reazioni, i gruppi e tutto quello che la rete in occasioni come queste restituisce in termini di opinione pubblica.

Premesso che l’argomento, avendo a che fare con un tema per me spaventoso come la morte, è molto delicato, ho cercato in tutti i modi di accogliere quanti più punti di vista possibili, ricostruendo la storia della Englaro e vivendo questo momento, in qualità di cittadina, come una – speriamo – importante tappa civile del nostro Paese.

Le cose da dire sarebbero tante ma mi limito a sintetizzarle in poche battute.

Credo che nessuno più del padre, Beppino, abbia diritto di decidere dopo 17 anni di stato vegetativo, della sorte della figlia. Non la chiesa, non un medico nè un governo.

Credo – però – che un governo debba pensare a promulgare una legge, complessa ma possibile, sul testamento biologico magari partendo dalla legge per l’espianto degli organi.

Credo che il limite oltre il quale non si possa più considerare viva una persona sia l’encefalogramma piatto.

Credo che sia plausibile proporre un referendum serio sull’argomento per capire cosa pensa la vera maggioranza e non presumerla da quella politica che pur dovrebbe rappresentarla ma che come in questo caso sembra più che mai “scollata”.

Infine credo che l’unico sentimento che sento più forte in questo momento, dopo lo sdegno per la gestione politica e mediatica del fatto, è la compassione per questo padre e per le persone che conoscevano e amavano Eluana, costretti a farsi portatori di una battaglia per i diritti di tutti costruita sul dolore di pochi.


6 commenti so far
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Credo che oltre al diritto alla vita, in casi come questo esista un “diritto alla morte”, una morte che diventi liberazione, sia libertà per questa donna e per chi ha trascorso 17 lunghi anni accanto a lei. Credo che il signor Englaro abbia il diritto dopo essere stato travolto da una tragedia, dopo aver sperato in un miracolo, dopo aver accettato lo stato delle cose, di decidere delle loro vite (la sua, quella di Euluana e di chi giorno dopo giorno le è stato accanto).
Concordo con te, nessun medico , nessun governo e nessuna chiesa può sostiruirsi a quest’uomo. Trovo assurda la corsa ai ripari del governo, trovo assurdo non aver regolato legislativamente, in uno stato laico, la possbilità di scegliere di vivere e morire dignitosamente.

Commento di Alessandra

Purtroppo io credo che troppe persone si siano arrogate il diritto di dire la propria. Io non dico la mia, ma invito chiunque decide di parlare ad INFORMARSI prima di parlare, e farlo in modo scrupoloso, su cosa significa “stato vegetativo permanente”. E nessuno, se non Dio, ha il diritto di giudicare.

Commento di G.

Volevo specificare una sfumatura di ragionamento che nel post forse non si coglie. Il caso di Eluana era particolare, talmente particolare che io credo fosse solo il padre a poter decidere. Anche se Eluana non aveva l’encefalogramma piatto ma minime attività cerebrali, 17 anni di coma e il parere del padre in merito (oltre al terzo grado della magistratura) mi sembravano sufficienti per meritarsi il diritto a fare una scelta così privata.
Poi, sono d’accordo sul testamento biologico che deve avere come principale discrimine la morte celebrale e nel caso di particolari casi contemplare la possibilità di lasciar decidere alle persone indicate nel testamento stesso.

Commento di 24frames

Concordo con le tue parole.
Di una cosa in particolare però io sento la mia rabbia salire. Malgrado io non sia in grado di dire esattamente quale fosse lo stato vitale di Eluana dal punto di vista medico, Vorrei che la chiesa sempre più invadente, iniziasse a pensare alle persone che sono ancora in Vita! che Muoiono mentre lavorano,tutti i giorni.Che soffrono per mille problemi, invece di accanirsi in questo modo patetico e a volte offensivo.

Luca.

Commento di Luca

luca sono assolutamente d’accordo con te.

Commento di 24frames

[…] A me resta un brivido. Per ciò che è stato prima, per ciò che sarà poi. Speriamo (come dice 24fotogrammi) una tappa civile, e non il solito (aggiungo io) tam tam di parole e gestualità tanto cari […]

Pingback di Diparipasso » Blog Archive » Un brivido. Ed Eluana se ne va




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