24 fotogrammi in 4 parole


dall’ebook alla libreria-monastero
novembre 25, 2007, 9:22 pm
Filed under: ebook, libri | Tag:

Si sta parlando in giro di questo kindle, l’ebook reader bianco come un ipod, piccolo come un libro e sottile come un quadernetto. Costoso come una borsa di Gucci.
Abbiamo visto cambiare tante modalità di fruizione dei prodotti, la musica per esempio, il telefono, i giornali, la tv e tutto quello che è comunicazione tout court ma il libro, forse, è rimasto l’unico baluardo a presidio dell’analogico. Un presidio che non è difesa, non credo.
Ma solo potenza di un’invenzione che ha sfidato roghi, editti, usi e costumi che rasentano l’indistruttibile. Avete mai tirato un libro per terra dalla rabbia? Avete mai nascosto qualcosa nelle pagine di un romanzo dimenticandovene per anni? li avete mai usati per fermare le ante delle finestre? e come segno distintivo per un incontro al buio? un amuleto contro la timidezza? una soluzione contro la noia dell’attesa? un regalo economico all’ultimo momento? Finchè non mi costruiscono un ebook che se casca non si rompe e che abbia almeno una varietà di costo che spazia dall’edizione economica da 10 titoli a quella prestigiosa da 200, finchè non mi costruiscono un ebook che funziona ad energia solare e che posso caricare in ogni posto ove ci sia luce del sole senza la fobia di dimenticare il caricabatteria o di avere sottomano un computer, ecco finchè eccetera, eccetera continuerò ad imbattermi in posti come la libreria che ho scovato casualmente sabato mattina e in cui ho perso tempo a toccare copertine, annusare rilegature, leggere i titoli più strani, vedere centinaia di libri ammonticchiati su un grande tavolo in attesa di esser sistemati negli scaffali e voler comprare proprio quello in fondo, in basso a destra. Per scoprire poi che è una libreria di libri rari e di edizioni esaurite. Nascosta nei vicoli. Silenziosa come una biblioteca. Fornita come un una cornucopia. Sospesa come un monastero.


22 commenti so far
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Da una parte il mio animo ecologista spera un po’ che si trovi un’alternativa al sacrificio di tanta carta… Dall’altra sono proprio come te, affascinato dai libri, l’odore, la forma, i commenti che ci trovi scritti quando sono usati. Un libro è un mondo a parte.

Commento di raqqash

sono d’accordissimo con te! ed aggiungerei anche che ogni rivoluzione epocale in campo informatico non supera mai i 20 anni (leggi floppy, cd-rom, ecc.) qualcuno sa come recuperare i dati di un floppy di prima generazione (quelli sottili e mosci-mosci?) ammesso che possiate ricordarvene? :-)
… e poi un libro è per sempre… altro che diamanti ;-)

Commento di fab

raq: tanto tempo fa ho letto un articolo di Michele Serra, credo, che parlava proprio della mirabolante invenzione del libro, un’invenzione che – come la ruota – ha sfidato il tempo. Però, poi, hai anche ragione tu: e gli alberi?
Io che sono una romantica schifosa posso raccontarmela così: non ho in mano solo un libro, ho in mano una ramo d’acero, una foglia di ippocastano, la corteccia di una quercia. Tutto si trasforma, nulla si distrugge.

fab: ora, sui diamanti potremmo aprire un dibattito, nevvero? Loro sì che sono per sempre. E’ l’amore che forse non lo è :-)
io però me lo farei regalare il kindle per vedere l’effetto che fa a patto che non mi ci voglia l’ennesima password. Chè ne perdo una al secondo e rischio di ritrovarmi con 200 libri in un sol supporto e non poterlo aprire!

Commento di 24frames

prima o poi finiremo per caricarci via usb anche noi esseri umani…

Commento di Pepenero

L’odore dei libri, la loro sensualità, il tatto, gli occhi che scorrono pagine lette da altri migliaia di lettori, e la mia storia d’amore stessa, che, in fondo è nata da un libro prestato e che continua in un mondo fatto di libri e di carta! No, i libri veri non li scambierei con nessun ebook del mondo!

Commento di dontyna

dontyna: che bello avere una storia d’amore nata da un libro prestato. E’ molto cinematografico.

Commento di 24frames

Quando ero ancora adolescente e la mia esistenza si nutriva di eventi forse piu’ grandi di me stessa, un luogo dove andavo a rifugiarmi era la biblioteca.
Sembrava che i milioni di parole e personaggi in essa rinchiusi, trattenuti tra le pagine riposte negli scaffali, mi raccontassero di altro, di nuovo, di altri vissuti che facevano del mio un vissuto normale.
Forse e’ per questa ragione che oggi, ogni storia d’amore, ogni persona “sconosciuta” con la sua storia, e’ per me qualcuno che semplicemente ritrovo.

Ps. anche a me piace l’idea della storia d’amore nata “tramite” un libro prestato…

Ciao cara24F,
spero di risentirti presto…

Commento di Loredana

L’attuale conoscenza dell’elettronica permette di realizzare di tutto: da ipod minuscoli a telefonini in grado di realizzare filmati, parlare e vedere la tv anche mentre si sfreccia in auto a 200 km/h. Il problema non è più costruttivo ma pubblicitario, bisogna convincere il pubblico dell’utilità di tali prodotti, devono diventare orpelli alla moda. Il libro è sì utile ma non un’accesorio di moda. Non credo lo sarà mai se non in un’improbabile futuro.
Personalmente adoro librerie e biblioteche, monasteri sospesi dove rifugiarsi, labirinti dove piacevolmente perdersi.

Commento di Carlo

Sono incuriosita e – tu sai quanto – dalla tecnologia ma un futuro senza libri proprio non riesco a immaginarmelo. Né voglio…

Commento di melanzina

….”L’ombra del vento” mi pare aleggiare su questo commentar di libri…

Ciao.

Commento di Loredana

Io sto leggendo “L’ombra del vento”!
È intrigante…
I libri, quelli veri, non passano mai di moda!

Commento di elisa

io – come melanzina – sono incuriosita dalla tecnologia, la uso e mi cimento a costo di cortocircuiti e kernel panic; l’ebook lo vedo, al massimo, come una potenzialità in più per il lettore. Il libro rimane, ad oggi, insostituibile per tanti motivi tra i quali molti si evincono anche dai nostri commenti.

L’ombra del vento l’ho letto 2 anni fa e mi è piaciuto molto. L’ho regalato e l’ho consigliato. Era estate e vivevo in una casa con un giardino enorme, lì mi ritagliavo angoli di lettura. All’ombra del vento caldo del sud.

Commento di 24frames

Curioso, proprio ieri Dona (http://withoutpretences.wordpress.com/) ha postato una recensione a “L’ombra del vento”… coincidenza?

Commento di melanzina

Io l’ho fatto “viaggiare”, donandolo a chi partiva e andava via dall’Italia.
Non lo commento perche’ Elisa lo sta leggendo e non voglio toglierle neanche un attimo di piacere. E’ un libro che si fa leggere, con attenzione e affetto.
Io ho un problema (tra mille!): non ricordo mai titoli e autori di libri e film. Ma quei pochissimi che ritengo sono nel mio cuore e nei miei piu’ piccoli neuroni. L’ombra del vento. (ma non mi chiedete dell’autore…Lo so che ci metto un attimo a cercarlo, nella mia testa suona un po’ come…Ramirez…Miguel…No…Non lo ricordo. Pazienza, ma il suo libro l’ho comprato, letto, consigliato e diffuso. )
Bacio.

Commento di Loredana

Luis Zafon Carlos.
(la zeta c’era, pero’…)

Chiedo venia. Ma sono cosi’!

Commento di Loredana

Sara’ un caso, ma Focus dicembre 2007 (182) argomenta di Biblioteche e libri (a seguire…i ROM…). Alcune immagini sono spettacolari
(www.focus.it)

Alcune di esse le ho cercate e trovate.

Leggi questo:
http://www.goethe.de/ins/it/rom/pro/newsletter/AAmaliaBibIta.pdf

http://www.curiousexpeditions.org/Herzogin%20Anna%20Amalia%20Bibliothek%20Weimar%20II,%20Germany

E la piu’ affollata del mondo?Questa, a New York..

Sarebbe carino scoprire qual e’ la piu piccola biblioteca esistente…O la piu’ antica…

Scusatemi, ma oggi vorrei essere un libro. Chiuso. Riposto in uno scaffale, in silenzio.

Commento di Loredana

vedo che questo post si sta lentamente trasformando in altro…bene, bene. A questo servono i commenti a facilitare i voli, pindarici e non.

Commento di 24frames

A onor di cronaca il libro era “Le ore” di M. Cunningham…stupendo! :-)

Commento di dontyna

lode e gloria a Le Ore e al cuo autore, nei secoli dei secoli!
(io adoro quel libro)

Commento di 24frames

i formati elettronici dei libri aiutano gli autori a farsi conoscere, ma il libro lo amiamo di carta: vive con noi, invecchia con noi e invecchia come noi

Commento di riccardo gavioso

riccardo: sono perfettamente d’accordo con te. Noi invecchiamo in maniera, diciamo, più definitiva ma – hai ragione – i libri assomigliano alle persone :-)

Commento di 24frames

:-)

credo che io non rinucnerò mai a libri cartacei.

Commento di emi




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