24 fotogrammi in 4 parole


Dalla parte delle bambine. Again.

  • Piccola segnalazione

  • Riporto di seguito un passo della doppia intervista fatta su La stampa da Giovanna Zucconi a Elena Gianini Belotti autrice del famoso libro Dalla parte delle bambine e Loredana Lipperini – adesso in libreria con il suo Ancora dalla parte delle bambine per raccontare quali sono i modelli delle “nuove” bambine; dai fumetti alla tv, dalla scuola a internet, i miti, i sogni, le miserie del giovanissimo immaginario femminile.

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    «[…] Le fatine Winx, fenomeno del momento, sfoggiano un’impeccabile french manicure e le labbra gonfie come celebrities di Mtv. Le bambole Bratz portano pantaloni a vita bassa. È come se giornaletti e cartoni animati bombardassero i bambini maschi di cinque anni con schiuma da barba, anabolizzanti, tagliasigari. Come se. Trentaquattro anni fa, Elena Gianini Belotti parlava di «mutilazione» sia per le femmine sia per i maschi, ugualmente menomati dalle imposizioni culturali. Oggi l’ipercura del corpo è anche maschile, i ragazzi si impomatano, si depilano, sognano il tronista Costantino o Fabrizio Corona. «Appunto. È una malattia contagiosa, che sta colpendo anche i maschi. Ma per le femmine è millenaria», dice Gianini Belotti. E Lipperini: «Per l’uomo la bellezza è un optional, per la donna è un optional l’intelligenza».

    N.B.: poichè grazie alla rete anche un libro può diventare un’occasione di esperienza collettiva, il sito Feltrinelli Editore invita a inviare contributi multimediali su ciò che si pensa voglia dire essere bambine e ragazze oggi e donne domani che andranno direttamente a finire in un canale dedicato dall’editore su YouTube.


    3 commenti so far
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    Essere bambine/ragazze/donne oggi? Mi vengono in mente due oggetti simbolo: uno specchio (per l’apparire) e un diario segreto (dove nascondere ciò che siamo veramente).
    Un bel libro sulle donne di tutti i tempi (ma che mette il buon umore) è Le donne che leggono sono pericolose., sempre edito da Feltrinelli.
    Stupendo!!

    Commento di dontyna

    Dontyna: lo specchio e il diario, però, sono un po’ oggetti trasversali. Voglio dire, rispecchiano anche l’essere ragazza di altre precedenti generazioni, non credi?
    Mi sono segnata il libro di cui parli. :-)

    Commento di 24frames

    Sì, forse hai ragione, non avevo pensato a questo. Beh, allora dico quello che mi viene pensando a mia sorella, 16 anni, e non è un oggetto, tangibile, ma virtuale e la/le rappresenta perfettamente: MSN e le ore passate chattando con i compagni di classe. Strumento inventato per parlare con il resto del mondo senza spendere un soldo e usato dai teenager di oggi al posto del telefono e per prolungare le chiacchiere dell’intervallo! (ma lo facevo anch’io…)

    Commento di dontyna




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