24 fotogrammi in 4 parole


Dedicato ai disoccupati
marzo 1, 2007, 10:47 am
Filed under: segnali di fumo

Leggo oggi su Magazine, l’inserto del giovedì del Corriere della Sera, un articolo-intervista ad Emma Bonino. Tra le tante cose, mi ha colpito quello che dice sull’amore. Anzi, come racconta lei stessa, quello che le diceva sempre sua madre: “Innamorarsi è un caso. Volersi bene è un’attività”.

Dedicato ai disoccupati.


3 commenti so far
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Già.
Innamorarsi è un caso, un colpo di fulmine, forse, una passione che nasce e brucia.
Volersi bene è un’altra cosa, richiede impegno, dedizione, si vuole bene con la testa, con l’anima, si ama con il corpo, con tutto il corpo.

Quello che più mi piaceva del greco che ho studiato al liceo è la sua ricchezza lessicale, l’attenzione dei greci per le sfumature anche minime, a volte quasi insensibili, quella parola che cerca l’esattezza, che cerca di esprimere la sfumatura temporale o quell’impercettibile variazione di significato, quello slittamento minimo che però fa la differenza.
I greci avevano tre verbi per dire “amare” e, di conseguenza, tre sostantivi per dire “amore”: eros, ovvero l’amore passione, l’amore che si manifesta attraverso il fisico, l’attrazione sessuale; filia, l’amore “platonico” ovvero l’amore intellettuale, la comunanza d’anima e spirito, l’affinità di pensiero; agape, l’amore incondizionato, gratuito, l’amore che non si aspetta nulla in cambio, l’amore di una madre verso il figlio, quell’amore naturale, spontaneo.

La distinzione che Emma Bonino fa tra amore-voler bene è già catulliana, fra l’altro. Catullo innamorato di Lesbia, Catullo tradito più volte, ferito, ingannato che le dice: “ti amo ancora, molto di più, ma ti voglio bene di meno” quell’aver perso la stima, la fiducia, l’ammirazione.
Voler bene è anche questo: fidarsi e guadagnari la fiducia di qualcuno, stimare e essere stimato, ammirare senza invidia.

Commento di emi

Emi, il mio grazie rinnovato per il tuo commento. Come te sono affascinata anche io dalle possibilità della lingua greca, le possibilità di significato di ogni singola parola.
Le sfumature riportate da te sul termine amore (eros,filia e agape) sono categorie che tentano di dare una tassonomia a qualcosa che, davvero, io non riesco a decifrare. Tutto ciò che si può dire sono disquisizioni.
Ma una cosa la so: se mi capitasse di provare tutte e tre le sfumature per la stessa persona, avrei una gran attività da portare avanti. Più o meno casualmente. E nella speranza che anche l’altra persona ricambi con altrettante sfumature. E qui ti dico: se un sentimento non è reciproco e sintonico più che amore è ammirazione. Ma qui entriamo in un atro campo lessicale e antropologico…

Commento di 24frames

bellissima frase. questa me la scrivo perchè è troppo vera. ciao

Commento di simbax




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