Tempo addietro, e per qualche anno, sono stata milanese. Tempi uggiosi e metropolitani di cui conservo ricordi meravigliosi e orribili, ma è stato proprio l’oscillazione tra gli eccessi che mi ha consentito di vivere in uno stato perenne di dubbio.
Quindi di movimento.
Quindi trasformazione.
Nello spazio che intercorre tra gli eccessi, in quel margine che esiste nella mente delle persone che non hanno mai una idea esatta di dove andare, un giorno ho conosciuto Velia: mi si è presentata davanti agli occhi, piombando dalle scale della metropolitana. Colorata e improvvisa.
La ritrovo oggi dopo tanti anni nei suoi stessi colori ad olio. Forte e materica come quel sorriso che non ho mai dimenticato e quel suo nome strano, etrusco.
Link: Velia Gelli
Set fotografico su Flickr: alcuni suoi quadri
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Alla fine del mio periodo milanese ti saprò dire…
Commento di Baol Ottobre 13, 2008 @ 9:40 pmChe carino questo musetto dell’immagine! Non conoscevo quest’artista. Ma si tratta di immagini dipinte sulle pareti della metropolitana?
Commento di Pepenero Ottobre 13, 2008 @ 10:11 pm@Pepenero: no, sono olii su tela. puoi vedere altri suoi dipinti nel suo sito http://www.veliagelli.it
Commento di 24frames Ottobre 14, 2008 @ 8:13 am