Ci sono 289 titoli di film che hanno la parola “rain” nel titolo. Di tutti, in assoluto, nomino film del giorno Prima della pioggia di Milcho Manchevski. Un film raro per bellezza, tecnica, contenuti, fotografia, intensità.
Innumerevoli, poi, i titoli delle canzoni che contengono la parola “rain”. Dalla fin troppo semplice Puprle Rain di Prince a November Rain dei Guns ‘n’ Roses, da Rain dei Beatles a Bob Dylan con A Hard Rain’s Gonna Fall. Ma nomino canzone del giorno Singing in the Rain cantata da Gene Kelly.
E se vi trovaste accanto ad una finestra a leggere La pioggia prima che cada, l’ultimo di Jonathan Coe (lo stesso del bellissimo “La casa del sonno”), avreste una giornata – quasi – sinestetica.
Dietro la pioggia si nasconde un mistero.
Chi lo indovinerà?
Fitta – oggi – mi ipnotizza, sospende i sopetti, ammutolisce i silenzi, si prende cura di me, separandomi. Mi uccide, per farmi rinascere.
La trasmigrazione della mia anima è in atto. Non so – tuttavia – quanto durerà.
Il tempo di un fortunale. E quello che rimarrà di me sarà solo una pozzanghera.
Quello che rimarrà di me sarà migliore di quel che sono adesso.
11 Commenti finora
Lascia un commento
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <pre> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>




da queste parti sembra togliermi il fiato
Commento di p.s.v. Gennaio 13, 2008 @ 1:06 amCi vuole un po’ di sole, cazzo.
Commento di Pepenero Gennaio 13, 2008 @ 3:20 pmp.s.v. + pepe: è l’inverno a togliere il fiato e sì, ci vorrebbe un po’ di sole. Oggi ce n’è ed è così bello poterne vedere gli effetti!
Commento di 24frames Gennaio 13, 2008 @ 3:48 pmCon tutta la tecnologia che ci portiamo appresso al giorno d’oggi, non si può più nemmeno fare la classica, refrigerante, corroborante passeggiata tranquilla per beccarsi la pioggia, incuranti di malanni e convenzioni sociali (o almeno l’ultima volta che l’ho fatto ci ho rimesso per distrazione un telefonino e un lettore CD). ^^
Commento di antiblogger Gennaio 14, 2008 @ 4:13 pmpropongo di lasciare a casa gli armamenti tecnologici prima di andare a correre sotto la pioggia. :-)
Commento di 24frames Gennaio 14, 2008 @ 5:51 pmMi ricordo di una volta che l’ho fatto con una persona, di correre incurante sotto la pioggia, ma all’epoca di tecnologico non c’era molto di più che il telecomando della tv (lasciato debitamente a casa!:-))
Odio gli ombrelli e, se non è torrenziale, non mi dispiace affatto camminare sotto la pioggia. Lava via i cattivi pensieri…
P.S. se trovi quel diario e ti va, mandami le tue riflessioni sulla strage del Salvemini.
Commento di Guizzo Gennaio 14, 2008 @ 10:29 pmCiao
scende la pioggia è di morandi vero? quindi non fa testo
Commento di SdL Gennaio 15, 2008 @ 4:15 amPossiamo aprire un capitolo sulel canzonui in italiano che nel titolo hanno la parola pioggia. Scende la pioggia è ok.
Commento di 24frames Gennaio 15, 2008 @ 9:30 amRibatto con: cade la pioggia (negramaro+jovanotti)
:-)
Torno dalla “città della pioggia”… Londra è uno di quei luoghi in cui puoi affezionarti persino alla pioggia sottile, leggera, imprevedibile, che smette senza preavviso, così com’è iniziata, lasciando una luce mozzafiato che accentua i contrasti, taglia gli edifici con ombre nette, gioca con le nuvole che corrono e rincorrono ombrelli e cappelli. Ma per noi, cresciute e cullate dal sole abbagliante del sud, la pioggia finisce con l’essere sempre, inevitabimente, sinonimo di malinconia.
Commento di melanzina Gennaio 17, 2008 @ 12:02 pmcondivido integralmente
Commento di beppegrillo.tv Febbraio 4, 2008 @ 6:21 pmPrima della pioggia è uno dei miei film preferiti in assoluto.
Commento di Varg Febbraio 24, 2008 @ 9:18 pm